domenica 1 febbraio 2015

Il nostro blog per dire NO al fenomeno dell’HATE SPEECH online!!

Sarà il recente attentato alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi, saranno le ancor più recenti celebrazioni legate al giorno della memoria, ma oggi ho proprio bisogno di andare fuori tema.
Raramente ho condiviso post che non trattassero di "cucina"...anzi, a ben pensare, l'ho fatto una volta sola, il giorno in cui ho pubblicato il mio primo articolo: un piccolo spazio nel web.
Oggi, però, vorrei usare questo spazio per aderire al NO HATE SPEECH MOVEMENT e alla campagna di sensibilizzazione lanciata mesi fa dal Consiglio Europeo.
 
Ma andiamo per ordine...
Sapete tutti cos'è lo hate speech?
Traducibile in italiano con la formula "incitamento all'odio", hate speech è un'espressione creata anni fa dalla giurisprudenza americana per indicare un genere di parole e/o modi di dire che hanno la funzione di esprimere odio e/o intolleranza verso una persona o un gruppo sociale e che rischiano di provocare reazioni piuttosto violente verso quella persona (o gruppo) o da parte di quella persona (o gruppo).
In Italia, questo tipo di espressioni costituiscono un'offesa che si fonda su discriminazioni di tipo razziale, etnico, religioso e/o di orientamento sessuale.
Il fenomeno, purtroppo, pare essere in continua ascesa: si stanno diffondendo, in particolare, fenomeni di odio e di intolleranza verso il "diverso" diffusi, principalmente, tra i giovani e sul web, strumento di comunicazione che sembra garantire agli autori di questi reati maggiore irreperibilità e/o impunità.
Episodi di intolleranza ed espressioni violente verso il "diverso" manifestati on line, che riguardano differenze religiose, di genere, culturali, ma anche episodi di bullismo e di emarginazione tout court, sono stati denunciati in un Rapporto presentato da un gruppo di associazioni italiane alle Nazioni Unite e sono supportati dai dati del Dipartimento delle Pari Opportunità - UNAR che vanno nella stessa direzione.
Il Consiglio Europeo ritiene fondamentale che tutti gli stati collaborino tra loro per realizzare una campagna di comunicazione e sensibilizzazione dei giovani in materia di lotta all'odio, all'intolleranza e alla violenza on line. Ed io, per quel che vale, sono d'accordissimo.
Dal 2013 ad oggi, tante sono state le iniziative al riguardo: sono state coinvolte le scuole, i blog, i social network e tanti, tanti giovani per renderli attivi alla ricerca e alla segnalazione di quei messaggi propagandistico-discriminatori presenti nel web.
Per questo motivo, anche questo blog vuole prendere posizione!!
Non voglio entrare nello specifico né scendere troppo sul piano giuridico né, tantomeno, assumere le vesti di una maestrina.
Vorrei solo porvi una domanda...vi piacerebbe essere oggetto di un fenomeno di bullismo o di un gesto discriminatorio? Penso proprio di no...
Allora insegnatelo o spiegatelo a più persone che potete e, in particolare, ai vostri figli, il nostro futuro!!!
Se questo fenomeno è in continua crescita dobbiamo fare qualcosa, non far finta di niente!! La discriminazione del "diverso" può toccare tutti, prima o poi...un incidente che ci rende invalidi, un figlio che nasce con qualche deformazione, un amico che si converte ad una religione diversa dalla nostra, una moglie che fa fatica a trovare lavoro perché donna...quanti potrebbero essere gli esempi, e quanti di questi esempi potrebbero toccarvi in futuro, anche se indirettamente...
Insegnare ad odiare o ad essere violenti comporta soltanto altro odio o altra violenza. E non mi soffermo sulle conseguenze penali di simili gesti...
Anche l'indifferenza, a dire il vero, non porta a nulla di buono.
Per cui, pensateci su...
Abbiate il coraggio (o la voglia) di riconoscere, segnalare e condannare lo hate speech, anche quello on line.
Aiutiamoci!!!

Alla prossima, Elena